L’elettronica rurale dei Sin Ropas domani al Teatro Altrove

Di Diego Curcio
Il North Carolina è un terra di montagna e pascoli, piantagioni di cotone e tabacco. Il luogo ideale, insomma, in cui mettere su una band country-folk e suonare la musica delle radici americane. Cosa che, tutto sommato, hanno fatto anche i Sin Ropas – in concerto domani sera alle 21,30 al Teatro Altrove di piazzetta Cambiaso – che proprio in quei luoghi aspri e stretti fra l’Atlantico e i monti Appalachi, hanno deciso di rifugiarsi per scrivere la propria musica. Il fatto però è che le canzoni della band non suonano come il classico complesso country-folk, a base di chitarre scintillanti e melodie agrodolci. Prima di tutto perché i Sin Ropas sono in due, Tim Hurley e Danni Iosello (il primo non è certo un novellino, tra l’altro, visto che ha suonato con Red Red Meat e Califone). E poi perché la loro devozione nei confronti di Neil Young li ha portati i superare gli steccati dei generi sopraccitati per arrivare a una sorta di elettronica rurale, come l’ha definita qualcuno, che colpisce al cuore in pochi secondi. Canzoni malinconiche e melodie Anni Sessante, ritornelli suonati in punta di piedi e pop dolente: la natura e la macchina (seppur vintage) che vanno d’amore e d’accordo. All’Altrove i Sin Ropas presenteranno la nuova edizione del loro disco del 2010 “Mirror Bride” insieme a una raccolta di racconti scritti da Iosello e un audiolibro con lo stesso titolo, con letture di Tim Rutili, Angela Bettis, Haley Bonar, Tim Hurley e altri. Il concerto, un piccolo grande evento per chi ama la musica intensa e le atmosfere della pianura vaporosa e rock, è organizzato dall’associazione DisorderDrama.


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